Il Progetto

FINO ALL’ULTIMO RESPIRO

creazione – condivisione – trasformazione

APRILE- AGOSTO 2016

PRESENTAZIONE

Il progetto “FINO ALL’ULTIMO RESPIRO” è un percorso artistico di creazione e ricerca realizzato dalla Compagnia Eidos Teatro di Torino appositamente per il Festival delle Arti Contemporanee SINAPSI, evento organizzato dall’Associazione Balancè di Torre Pellice (TO) che quest’anno avrà come tematica il concetto di Limite, ed è caratterizzato dalla multidisciplinarietà, con numerosi artisti che affiancheranno i performer durante il cammino di realizzazione.

Il videomaker Stefano Filiddani, il musicista Stefano Zago Entropy, la scenografa e costumista Sonia Piccirillo, la poetessa Helen Esther Nevola, la performer Donatella Lessio e l’attrice Tita Giunta: ecco gli artisti che compongono la squadra artistica del progetto. Alcuni fra loro saranno più presenti, altri opereranno solo in alcuni momenti del lavoro.

Il cammino di concretizzazione passerà attraverso diverse fasi di co-creazione in sala, a cavallo fra le diverse discipline artistiche impegnate: dal lavoro sul corpo a quello sulla voce organica, all’arte visiva, al video, passando per la musica e l’apparato scenografico in un continuo scambio energetico e di prospettive creative.

FINO ALL’ULTIMO RESPIRO – IL LIMITE

Cos’è il Limite oggi? Quali sono i Limiti della nostra società? E quelli di ciascuno? Come superarli? Quali sono gli effetti sugli individui e sulla società? Ipotizzando un’estremizzazione di alcuni limiti attualmente presenti nel mondo di oggi che cosa ci si può aspettare nel futuro?

Raccogliendo la suggestione della tematica del Limite, proposta dal Festival delle Arti Contemporanee SINAPSI, il progetto si indirizza verso il concetto di Limite, non solo come soglia, delimitazione e ostacolo da superare o rispettare, ma anche come spazio tagliato fuori, come luogo inaccessibile, non solo fisico ma anche mentale.

Nasce in quest’ottica la necessità di studiare una serie di Attività di Ricerca connesse con l’Impossibile, con la Frustrazione, con il Desiderio negato, per connettersi a realtà contemporanee dolorose e presenti nella società d’oggi.

Spazi di frontiera, spazi di esclusione, obiettivi irreali.

A partire da questa visione, il nome del progetto “Fino all’ultimo repsiro” che si ispira al celebre film di Jean-Luc Godard, viene scomposto fino a diventare “Fino all’ultimo, respiro”, laddove la virgola di delimitazione cambia il senso del respiro, in un senso di ostinazione e di slancio vitalistico al di là di ogni restrizione, gabbia, norma o convenzione.

Un assoluto di re sì alla vita.

E da questo iniziamo.

SCRITTURA DRAMMATURGICA PERFORMATIVA

Partendo da queste suggestione affronteremo varie tappe di scrittura fisica e agita nello spazio scenico della nostra creazione, attraversando amplissimi ambiti di indagine e di studio dell’arte teatrale e rappresentativa.

In particolare l’attenzione sarà rivolta alla creazione condivisa, attraverso il metodo della drammaturgia performativa: una sperimentazione stratificata del Lavoro finalizzata a realizzare la struttura drammaturgica e il testo della rappresentazione con l’apporto della poetessa Helen Esther Nevola, la messa in scena, la consistenza scenografica e visiva, a cura di Sonia Piccirillo, le suggestioni musicali di Entropy e la dinamica visiva del videomaker Stefano Filiddani, partendo dal lavoro vivo di tutti i partecipanti. 


Attraverso un percorso di costruzione della consapevolezza ed espressività scenica, si realizzerà una performance originale che prenderà le mosse da suggestioni, improvvisazioni, materiali donati da ciascun partecipante nel processo di creazione, fino alla fissazione nello spettacolo finale: un procedimento di trasformazione e crescita in divenire. 


PRINCIPI DI LAVORO
Il lavoro del regista Alan Mauro Vai si concentra soprattutto sulla costruzione della Presenza dell’attore attraverso la Consapevolezza degli strumenti della rappresentazione scenica: Corpo, Spazio, Relazione e Ritmo Narrativo. A partire da questa base lo sviluppo teatrale si impernia sull’analisi e sulla creazione della Funzione come portatrice di Desideri e Volontà e del tessuto drammaturgico come incontro/scontro delle Funzioni, attraverso il Conflitto nella dimensione temporale (Kronos vs Kairos) e la Gestione Ritmica dell’Emozione.
Partendo da questi principi si crea il tessuto drammaturgico che verrà realizzato.

STRUTTURA DEL LABORATORIO

Partendo da testi, suoni, visioni e situazioni sceniche messe insieme nel percorso, e dalle suggestioni che il gruppo di Perfomer avrà focalizzato, si realizzerà la struttura drammaturgica con l’utilizzo di improvvisazioni guidate, innesti e tecniche di drammaturgia attorale che consentiranno di realizzare un prodotto unico ed originale, frutto di una comune energia e di uno sforzo creativo condiviso, fino al consolidamento del testo e della messa in scena.

PERCORSO CREATIVO E PROSPETTIVE FUTURE

Il Progetto si sviluppa in 6 weekend dal 23 – 24 aprile al 7 agosto per circa 60 ore di lavoro. Sarà un lavoro di carattere teatrale e performativo, di indagine intorno ad una necessità espressiva. Saremo esploratori di questa materia che è il Limite ed il risultato di questa ricerca sfocerà nella performance conclusiva che si terrà a Torre Pellice, domenica 7 agosto. Ma questo sarà solo il debutto del progetto. Sono previste ed in programmazione altre date in spazi particolari di Torino e Provincia, oltre all’opportunità di realizzare future Residenze Creative sul territorio nazionale.

REGISTA

Alan Mauro Vai

Diplomato alla Scuola Professionale d’Arte Teatrale (SAT) di Teatranza Artedrama a Torino nel 2006, ha lavorato come attore a Milano, Roma e Perugia, con la Compagnia Gabriele Lavia, il Teatro Stabile dell’Umbria, la Societas Raffaello Sanzio e il Teatro Mohole, e si è formato con grandi maestri quali Tage Larsen (ODIN TEATRET), Mario Biagini (WORKCENTER di Pontedera) Mamadou Dioume (attore storico di Peter Brook), Naira Gonzalez e Chiara Guidi (Societas Raffaello Sanzio), Cesar Brie, Danio Manfredini, Massimiliano Civica, Michele Di Mauro, affiancando al lavoro attoriale quello registico e di pedagogia teatrale. Da 6 anni è regista e drammaturgo della compagnia Eidos Teatro di Torino, con la quale ha realizzato gli spettacoli Odio l’odio, amo l’amore ma preferisco l’odio (2010), Anna Cappelli (2011), Io sto bene qui (2012), STAR – siamotuttiallaricerca (2013), “Sarah e Luca – An Entropic Love Story” (2014) e Domestiche Schiavitù Contemporanee (2016).

INFORMAZIONI

ALAN MAURO VAI


progettofinoallultimorespiro@gmail.com

3270284561

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